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ABBIAMO TUTTE LA STESSA STORIA

DAL 14 al 16 DICEMBRE

Testi di Franca Rame,
Regia di Vanessa Littera, Alisia Raven Pizzonia e Elisa De Paolis

 

SINOSSI

 

L'idea dello spettacolo nasce da una sentita esigenza, per non dire urgenza, di far riflettere sull’attuale condizione delle donne, così come emerge sempre più spesso dai notiziari, media e dalle poche coraggiose voci che si levano al di sopra di un'omertà dettata, nella maggior parte dei casi, dalla paura, paura di essere giudicate o non credute. Il percorso verso una totale emancipazione si realizza solo attraverso una piena presa di consapevolezza di sè e del proprio valore, mentre attualmente pare si tratti solo di parole. E allora è proprio dalla parola cruda, vivida e impetuosa di Franca Rame, attivista e strenua sostenitrice della causa femminile, che si vuole partire, dai suoi testi ancora troppo attuali, segno che dopo cinquant’anni è ancora necessario impegnare le proprie forze in questa battaglia. La scelta si è orientata verso tre monologhi tratti dall’opera “Tutta casa, letto e chiesa”, i quali hanno come protagonista la "Donna" in diverse situazioni di abuso a cui può essere soggetta, da quello fisico a quello psicologico o anche culturale. Il sipario si apre sul "Monologo della puttana in manicomio", testo che riflette sulla figura della prostituta, dal punto di vista di una ragazza che si ritrova a lavorare sulla strada non per propria scelta. La narrazione attraversa un labirinto di amnesie riguardanti i traumatici eventi che l'hanno portata fatalmente alla sua attuale condizione. Segue "Lo Stupro", vera e propria denuncia da parte dell'autrice (vittima in prima persona di un’esperienza analoga a quella raccontata) della criminalizzazione delle vittime di violenza sessuale. Fase dopo fase si descrive l'intera dinamica dell'atto operato da quattro uomini, in base alle percezioni fisiche ed emotive della protagonista, in una continua duplice prospettiva, interna ed esterna. A concludere, il monologo "Abbiamo tutte la stessa storia", che racchiude la morale dello spettacolo, partendo da una situazione apparentemente meno estrema, ma che cova il seme della violenza quotidiana , spesso minimizzata, normalizzata o non percepita, frutto di un retaggio culturale di subordinazione della figura femminile che ancora permane nella società odierna, anche quella che si mostra più avanzata. A partire da quest'idea-che potenzialmente tutte le donne potrebbero avere la stessa storia- si è sentita l'esigenza di sfruttare il palcoscenico per affrontare il problema dal punto di vista di chi lo vive e non di chi lo riporta o lo giudica. Uno spettacolo che parla di donne, fatto da donne, per tutte le donne e tutti gli uomini, che vogliono raggiungere una piena e effettiva parità di genere, all’insegna del rispetto reciproco. Il tutto sarà arricchito con le la selezione musicale del M° David Pironaci in qualità di produttore e musicista con intermezzi tra un monologo e l’altro per poter lasciare il testo nudo e crudo, così come volontà degli aventi diritto e perchè I monologhi sono già ricchi di parole e significato. OBIETTIVI Lo scopo di questo spettacolo è di sensibilizzare il pubblico ad argomenti, talvolta dimenticati o di cui si parla solo nel momento in cui le tragedie di femminicidio invadono le pagine di giornali e I palinsesti televisivi. Gli scritti della grande Franca Rame riescono a far vivere le emozioni attraverso le parole, oltre che a dare la possibilità ad artiste emergenti, in questo caso anche giovani, di diffondere un messaggio ben preciso ai coetanei e non solo.


REGIA DI ELISA DE PAOLIS VANESSA LITTERA ALISIA PIZZONIA

ATTORI ELISA DE PAOLIS VANESSA LITTERA ALISIA PIZZONIA COSIMO DESII ALEX D’ALASCIO

DURATA 1h e 20 minuti

TECNICO LUCI E SUONO ALESSIO BONELLI

TESTI DI FRANCA RAME, tratti da "Tutta casa, letto e chiesa"

ADATTAMENTO DI ELISA DE PAOLIS, VANESSA LITTERA E ALISIA PIZZONIA


 

BIGLIETTO



 

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