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IL MARE DI MAJORANA

7 FEBBRAIO

Ore 21:00

Dramma in tre atti

scritto e diretto da Marco Pizzi

 

SINOSSI


Il mare di Majorana ripercorre sotto un'inedita chiave interpretativa la vicenda umana e scientifica di Ettore Majorana, il geniale fisico teorico catanese scomparso misteriosamente nel marzo del 1938, esattamente ottant’anni fa.


Diversamente da quanto proposto da Sciascia, il punto di svolta in questa ricostruzione è individuato nella inattesa scoperta dell’antimateria. La rilevazione del positrone rese infatti di colpo "irrilevante" l'equazione a infinite componenti che Majorana aveva appena proposto come possibile alternativa all’equazione di Dirac per evitare il cosiddetto “mare di Dirac”. Siamo nel 1933, Hitler è appena salito al potere. Majorana è a Lipsia quando riceve la notizia del positrone, e presto inizia a manifestare un principio di esaurimento nervoso. Tornato a Roma si chiuderà in un isolamento che interromperà solo nel ’37 per pubblicare la Teoria simmetrica dell’elettrone e del positrone, per cui ancora oggi viene ricordato e che gli frutterà la cattedra per chiara fama a Napoli. Poi la scomparsa, a lungo meditata eppure improvvisa e misteriosa. Con due lettere d’addio e un telegramma di “ripensamento” Majorana dà vita a un finale tra i più appassionanti ed enigmatici della storia della scienza.


In questa riduzione per sette attori (il testo originario è per undici), attorno al protagonista troviamo la sorella Maria, anima dolce e delicata; l’amico e collega Giovanni Gentile jr. figlio dell'omonimo filosofo; Edoardo Amaldi, fedele discepolo di Fermi, e il sanguigno Emilio Segré, con cui Majorana ebbe un lacerante screzio sulle leggi razziali proprio a ridosso della scoperta del positrone; infine la studentessa Senatore, a cui Majorana consegnò le sue ultime carte prima di scomparire.


Amicizie e rivalità si intrecciano, tra confessioni, incomprensioni e differenze incolmabili. Ne esce un Majorana complesso e tormentato, profondo e come disse Fermi “privo di buon senso”, quasi come un eroe del suo amato Dostoevskij.


scritto e diretto da Marco Pizzi

con Marco Sincini, Davide Poli, Gianni Alvino, Alessio Maria Iaffei, Sara Vitagliano, Claudia Muzi

durata 80’ circa + 10’ di intervallo


 

BIGLIETTO

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