Il Viaggio dell'Attore

Nella Cultura del XX° Secolo, il “Viaggio” ha assunto un significato che va ben oltre il semplice spostamento da una parte all’altra della mappa geografica. Compiere un Viaggio è anche esplorare spazi sconosciuti, vivere una trasformazione, cambiare.

A volte, queste trasformazioni sono state così repentine da diventare più importanti della meta da raggiungere; nella stessa maniera, il Teatro di Ricerca di Maestri come Barba, Grotowsky, Brook ci ha insegnato che lo svolgimento di un Viaggio attraverso un testo e le sue dinamiche risultasse più importante della messinscena finale.

Gli appunti presi durante un viaggio non ci lasceranno mai più, sono la reale trasformazione di noi stessi attraverso l’esperienza diretta. Quello che incontriamo, le difficoltà che ci troviamo ad affrontare, diventa un vero e proprio patrimonio. Basti pensare alla quantità di Esercizi e Training che i grandi Registi ci hanno lasciato, frutto della loro esperienza con le difficoltà dell’allestimento di spettacoli innovativi.

 
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Il Viaggio del Teatro, dell’Attore come del Regista, degli Scenografi come dei Costumisti, del Direttore della Luce come di mille altre persone, termina inevitabilmente dietro le Quinte. O meglio, raggiunge una Stazione nella quale approdare per muoversi ancora. Dietro le Quinte si parla un linguaggio Comune, ci si osserva con una complicità ed un ascolto profondi. Ogni gesto è funzionale a ciò che vedranno “dall’altra parte”, alla Storia che è stata preparata durante il Viaggio. Ne rappresentano il Bagaglio, e sono frutto di un linguaggio comune. Lo slang di ogni Compagnia si crea sul campo, durante tutte le fermate e le partenze, dando a tutti la bellissima sensazione di parlare la stessa lingua.

Per capire il Teatro in profondità bisogna andare Dietro le Quinte, iniziare ad accogliere gli Artisti che hanno fatto un lungo Viaggio per esprimersi in quella maniera. Dietro le quinte si capisce cos’è un silenzio prima di diventare suono, il colore da esporre per creare un’atmosfera, lo sforzo e la concentrazione.

Dietro le Quinte ci si prepara e si agisce. Nel nome del Teatro

Massimiliano Milesi