Come decidere dove (e con chi) studiare Teatro -1a Puntata-

di Massimiliano Milesi

Fino a pochi anni fa non avrei mai potuto scrivere questo articolo. La Scuola di Teatro che fondai nel 1992 (la Permis de Conduire) era in piena attività “concorrenziale”, perciò tutto sarebbe sembrato un pochino di parte.

Oggi che la confusione regna sovrana e siamo tutti un pò più rilassati, se ne può ragionare.

La prima domanda da farsi è “Perchè” studiare Teatro : una professione da costruire, un divertimento da seguire con maggiore consapevolezza, studio personale, bisogno di relazioni sociali....Apparentemente tutto valido e giustificato, ma che necessita di percorsi globalmente diversi. L’aspirante professionista non può avere i ritmi di un panciuto quarantenne che segue un laboratorio con la stessa motivazione che l’avrebbe portato ad un corso di balli di sala. Hanno età diverse, esperienze e priorità completamente agli opposti. E meno male.

Il ragazzo (o la ragazza) che ha appena varcato la soglia della maggiore età e vuole una formazione professionale ha bisogno - come il pane - di una serie di certezze :

1- Una Scuola è una Scuola e basta, non un’Agenzia Interinale né un Collocamento Artisti. Quindi, iniziare a DEPENNARE tutti quelli che “garantiscono” stelle e riflettori, partecipazione a casting di gente famosa, lavori immediati in Televisione oppure al Cinema, ed un successo certo e dietro l’angolo. A meno che non si tratti dichiaratamente di una Formazione gestita direttamente da una Compagnia oppure uno Stabile che hanno bisogno di svecchiare la squadra di lavoro. Lì è difficile ingannare eventuali allievi, ammessi su Corsi Finalizzati.

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2- Di una Scuola Professionale dovete pretendere di conoscere Piani di Studio e Monte Ore, che devono esservi forniti con la massima chiarezza e senza confonderli tra loro. L’Insegnamento della Recitazione non va confuso con quello della Dizione. Il Mimo è una cosa, il “lavoro sul corpo” è decisamente un’altra così come lo è la Biomeccanica. Chi sovrappone queste materie, oppure vi propone un docente unico non è serio; sarebbe come dire che un docente di matematica possa interrogarvi in filosofia.

3- Se vengono millantati personaggi “famosi”, fatevi dire QUANDO e PER QUANTO TEMPO saranno presenti, magari per iscritto. Nel 90% dei casi fungono da specchietto per le allodole. Più il Tizio o Caio sono famosi e meno è possibile che passino anche solo per farvi un saluto. Nel nostro mestiere siamo consapevoli che il momento d’oro va cavalcato fino in fondo, e figuratevi che voglia possono avere queste persone di lasciare il Set per voi.

4- Esigete l’elenco dei Docenti con relativi Curricula. ATTENZIONE : la cosa da guardare non è che hanno fatto al Cinema oppure in TV, ma che esperienza hanno dell’Insegnamento. Magari cercate di sapere a che titolo insegnano e con chi hanno studiato. Il Maestro di Teatro è una figura professionale completamente diversa da quella dell’Attore Famoso. Non è detto che un bravo Attore sia anche un bravo insegnante: può essere solo uno che è stato aiutato a sviluppare capacità che nemmeno sapeva di possedere. Il vero Maestro ha studiato per insegnare.

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5- La Galleria di Foto di “Attori Famosi che hanno studiato qui” è una vera e propria appropriazione indebita ed è l’anticamera della truffa, oltre ad essere una cosa di assai dubbio gusto. Il bravo Insegnante ha la fama che lo precede, e tu non devi scoprire da lui chi ha studiato nella sua scuola. Devi già saperlo. Un bravo allievo è una persona che ha delle qualità proprie, e che avrebbe sviluppato anche da solo prima o poi. L’Insegnante può averlo aiutato, ma le qualità sono di proprietà di quella persona.

6- La Scuola di Teatro Professionale deve avere un Teatro a disposizione, e su questo non dovreste transigere. Chi scrive ha provato, per esperienza e spinto da circostanze sfavorevoli, a fare Scuola anche in una Sala Prove. E’ tecnicamente sconsigliato. L’Allievo Professionista deve da subito capire cos’è un Palcoscenico (anche minuscolo, ma tale), come si deve stare sotto un riflettore , come rapportarsi ad una Scenografia od un Fondale, come custodire un Teatro.

7- L’Esperienza dell’andare in Scena va garantita almeno due sessioni l’anno, perchè è fondamentale nella crescita di un professionista. Più è vicina alla realtà (scene, costumi, allestimenti) e più è utile. Diffidate da chi si nasconde dietro la parola “saggio”: spesso vuole solo accontentare il vostro desiderio di andare in scena senza assumersi le garanzie di un lavoro serio.

8- La Vostra Iscrizione deve poter essere revocabile in qualunque istante del vostro cammino. Diffidate da Quote Ridotte purché anticipate : stanno solo cercando di trattenervi con la scusa che “tanto oramai ha pagato”. Rispetto alla cifra, non deve mai essere uno sforzo eccessivo per voi.

(./. fine Prima Parte)