Come scegliere (con chi) studiare (e dove) Teatro - Terza ed Ultima Parte


di Massimiliano Milesi

Stage e Seminari


Fino a qualche anno fa gli Stage ed i Seminari erano un terreno privilegiato, un’occasione d’incontro e di studio che dava sicurezza. Chi li organizzava molto spesso selezionava: venivano richiesti i curricula degli aspiranti partecipanti e si poteva stare tranquilli sul risultato finale.

L’obiettivo del Corso era spiegato a chiare lettere, così come era chiaro chi fosse il titolare a fare Lezione.

Un’altra situazione piacevole, che si creava, era quella che i Seminari erano spesso luogo di scambio e confronto tra le varie Scuole. Gli studenti incontravano i colleghi di altre Istituti, che non erano nemici da abbattere ma anzi….



Ricordo con profonda nostalgia quegli anni a cavallo tra i ’90 ed il 2000, come una sorta di grande innocenza perduta. Cominciammo con il Living Theatre, ben rappresentato da Cathy Marchand, e poi Hal Yamanouchi, il russo Gennady Bogdanov, Karuna Karan ed il Katakali, il gruppo Milòn Mela del grotowskyano Abani Biswass che faceva lezione portandosi dietro un’intera orchestra indiana, Bruce Myers attore di Peter Brook….



Che cosa faceva la differenza con oggi? Il livello di preparazione e le aspettative di chi partecipava. Nessuno di quei ragazzi arrivava impreparato, non veniva perso nemmeno un istante in chiacchiere autoreferenziali da parte dei docenti, ci si lasciava con la profonda consapevolezza di aver fatto un piccolo pezzo di strada assieme e non di essere diventati “esperti” della materia.

Con profonda sorpresa (i nodi vengono sempre al pettine) anni dopo lessi sui curricula di qualche sciagurato che aveva “studiato” sotto la guida di quei Maestri…..Chiedendo spiegazioni, spesso ti sentivi dire un imbarazzato “no, era un seminario di tre giorni”

Passare tre giorni con un Maestro non significa diventare un Esperto della sua Materia.



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E veniamo al primo, più importante, elemento.


1) CHI INSEGNA = quando vi propongono un Metodo, fate attenzione a chi si qualifica come esperto. Spesso sono mascalzoni a piede libero che anni prima hanno studiato (qualche giorno) con un aiuto-assistente dell’aiuto dell’assistente del maestro originale. Rischiate la truffa. Voi non potete immaginare quanti cialtroni abbiamo stanato negli anni, grazie all’aiuto di Cathy Marchand che nel Living c’è stata veramente, che si presentavano a nome della Compagnia fondata da Beck e dalla Malina. La prima cosa da fare è cercare le Referenze del Docente in Rete, accertandosi anche della sua capacità ad Insegnare ciò che vi sta proponendo. Non mi stancherò mai di ripetere che un bravo Attore non è necessariamente anche un bravo insegnante. In questi ultimi, sciagurati, anni sempre più spesso è un attore disoccupato.

Procediamo in ordine, con gli altri suggerimenti.

2)”TEORICO-PRATICO” è una brutta doppia parola….Quando la sentite, accertatevi di cosa sia il Teorico e che rilevanza abbia sul Pratico. Spesso sono chiacchiere che si protraggono con la “visione del materiale”. Questi fanfaroni spesso sono dotati di veri e propri archivi audiovisivi, di fronte ai quali vi tengono per ore….Ore che voi avete pagato, e spesso profumatamente…Tenete conto che questi materiali sono quasi sempre su YouTube, ed un insegnante Serio ed Onesto vi dà il Materiale.

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3)IL NUMERO DEI PARTECIPANTI. Fino a 20 è ammissibile, ed è possibile che l’insegnante abbia intenzione di seguire tutti con il massimo scrupolo. Tra i 20 ed i 30 è plausibile che vi venga dedicato un pò di tempo. Sopra i 30 iniziate a sentire odore di bruciato, a meno che non vi venga fornita la Garanzia di essere divisi in due gruppi, o di fare esercizi di coppia/gruppo in continuazione. L’ultima esperienza di un Seminario con 41 allievi era per una Scuola di Pranic Healing, dove serviva soltanto guidare gli allievi ad un lavoro di “ascolto” dell’altro. Vi garantisco di aver passato 6 ore in piedi, in costante movimento, con l’ansia di non poter seguire a fondo il lavoro delle 20 coppie che avevo davanti. E’ veramente complicato, e quelli non erano attori. Figuratevi a controllare anche l’aspetto registico.



4) LA VOSTRA PREPARAZIONE FISICA.
Qualunque Palestra, Piscina o Centro Sportivo chiede il Certificato di Sana e Robusta Costituzione. Non si sa perchè non tutte le Scuole di Teatro hanno questa abitudine. Quelle più serie, sì. Il motivo è semplice. Giovani o meno giovani che possiate essere, voi non sapete a cosa potete andare incontro. Si lavora molto sul fisico, quando si fa Teatro sul serio. Si corre, si salta, si fanno scatti…..Personalmente, ho visto svenire diversa gente, ed ho dovuto chiamare almeno due o tre volte l’ambulanza in seguito a cadute o scontri involontari. Non si contano i cali di zuccheri, le crisi di nervi……In certi Seminari sono all’ordine del giorno.

Siete sicuri che l’Insegnante ha la preparazione adeguata a gestire un’emergenza? Avete controllato la Presenza della Cassetta del Pronto Soccorso? (Obbligatoria per Legge)

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5) LA PRESENZA DI “OSPITI”. Uno Stage non è un Salotto dove si fa Conversazione. Si dovrebbe andare in abiti sportivi e non avere un minuto da perdere. Che viene a fare l’Ospite? A farsi fare Domande? Perché non aprire un Forum, allora, oppure una videoconferenza successiva. O magari si dedica una coda di stage all’incontro con un Ospite. Questo perchè allora voi sì che avreste domande pertinenti da fare. Alla luce di quanto appreso con il Maestro, e non al buio….Ho un memorabile Ricordo di uno Stage di fine anni ’80 “riservato” a noi del DMS della Sapienza, con tanto di conferma che arrivava a casa per Posta. Il vero Titolare s’è visto cinque minuti in tutto, e noi siamo stati in balìa di un povero assistente che s’è prodigato…fin quando non iniziò ad essere talmente autoreferenziale da intervistare gli attori della sua compagnia. Quello fu il tripudio della follia. Imparammo molte cose, ma da un altro e non certo dal “famoso” che bramavamo incontrare. Per fortuna era tutto gratuito.

6) IL COSTO. Cosa rischia l’organizzatore? Cosa rischiate voi? In teoria, voi dovreste pagare la Competenza di chi Insegna, e non certo il suo Albergo in Centro ed i suoi Ristoranti. Spesso questi Signori sono molto capricciosi durante la loro permanenza.  Non vi dirò il nome di un Ospite piuttosto importante che si fece cambiare Albergo, dato che quello che noi riservavamo di solito agli ospiti esteri non era troppo chic per lui. Pretese l’Hotel Polo dei Parioli, lasciandoci senza parole (e senza soldi).

In Teoria, loro dovrebbero fare un prezzo ed organizzarsi da soli la permanenza, con il “Congruo” bottino. Un americano, qualche anno fa si portò via 30.000 € dopo uno stage di una settimana completamente inutile. Si pagava 750€ a persona, i calcoli potete farveli da soli. Siamo ben oltre i 30, ve lo garantisco.

Tutti questi capricci ricadono su di voi. Quindi, un prezzo troppo alto spesso malcela esigenze da Star di chi insegna.

Diciamo che uno Stage di Tre Giorni è ben pagato fino a 500€, anche se venisse il fantasma di Stanislavskyi ad insegnare. Sopra, personalmente posso garantirvi che c’è un’operazione commerciale a vostro danno. Il conto è presto fatto: in 20 persone sono 10.000€. State tranquilli che il Teatro non ne prende più di 1.000. Anche se l’organizzatore ne trattiene 4.000 per lo sforzo…il docente che vuole più di 5.000€ per tre giorni (sui quali non pagherà nemmeno le tasse, se non è cittadino italiano) non è una persona encomiabile. Immaginate se siete in 30….oppure in 40. Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.


Buona Fortuna a tutti noi.