Cosa Fare e Cosa “NON” fare ad un’Audizione Teatrale. Visto dalla regìa.

di Massimiliano Milesi

 

 

Vi sono tanti tipi di Audizioni: da quelle per il Cinema a quelle per le Figurazioni in Tv, sino alle Compagnie in cerca di qualcuno che sostituisca qualcun’ altro in una tournée che sta per iniziare. Naturalmente si passa per le Audizioni-Fake, organizzate per i gonzi dalle Fake-Agenzie o da qualche giovane maschio alpha in cerca di emozioni, sino a quelle di seri professionisti che tentano di mettere in piedi uno spettacolo vero. Capìta anche questo.

 

I miei consigli sono di natura pratica, lascio i commenti a chi si esercita più di me a trovare difetti nel lavoro altrui. Io faccio il mio, da trent’anni.

 

PRIMA DELL’AUDIZIONE :

-Informatevi bene da chi state andando a chiedere lavoro

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Quando leggete l’annuncio, magari rispondete e dall’altra parte c’è cortesia e cordialità, non fermatevi al fatto contingente dell’audizione.

Indagate, cercate il Curriculum delle persone che troverete. Cercate video dei loro spettacoli, avete la rete a disposizione. Magari potreste fare scoperte interessanti.

Una volta, una sprovvedutella che stava andando bene alla sua audizione ci guardò e disse : “Si, ma voi chi siete?”. Fine.

-Cercate di capire subito se il lavoro è retribuito oppure ad incasso

Nonostante fior di Ipocriti gridino alla rivolta contro le compagnie autoprodotte (quelle che vanno a percentuale), sappiate che il fenomeno è molto più diffuso di quello che credete. Se non volete lavorare così dovete dirlo, la compagnia da parte sua ha il DOVERE di essere chiara su questo prima che voi andiate a sostenere l’audizione. Non accettate risposte vaghe “poi vedremo”, “c’è un rimborsino”…. Siate chiari da subito , soprattutto se siete giovani esordienti.

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DURANTE L’AUDIZIONE

-Rapidi, Sinceri, Professionali

Quando entrate in sala, la persona che deve esaminarvi magari è già lì da un bel pezzo. In testa ha confusione e poca voglia di scherzare. Fidatevi.

Siate Rapidi nella vostra Presentazione (chi siete e cosa portate) e molto Sinceri nel presentarvi. Non occorre fare i simpatici a tutti i costi, così come non dovete nemmeno andare allo scontro. Di fonte a voi non c’è un nemico da  abbattere, ma un’altra figura professionale, diversa da voi. Lui dirige e voi eseguite: il Teatro è fatto così.

Lui dovrà ricordarsi di voi per un particolare, ma purtroppo non siete nella sua testa e quindi sarà lui ad interessarsi  a voi , oppure no. Dovete accettarlo. Sinceri e non camuffati, perchè basta una prova di mezzora per pentirsi di una scelta sbagliata. Evitate penosi ripensamenti, che fanno male a voi ma anche alla regìa. Inoltre, fanno perdere tanto tempo ed a Teatro non ce n’è mai.

-Repertorio Comprensibile

Mettete il collega in condizione di giudicarvi anche in base a ciò che conosce. Meglio, molto meglio un classico “da provino”, piuttosto che qualche autore che conoscete voi ed un paio di vostri amici o compagni d’accademia. Non discuto del valore , ma è un fatto pratico. Il criterio di giudizio su qualcosa di conosciuto e sperimentato è più semplice.

-Calma e sangue freddo

Può accadere di tutto. Che v’interrompano per variare ciò che state facendo, che squilli un cellulare in sala, che altri presenti commentino in bene come in male. Voi mantenete la calma e proseguite.

-Brani di tre minuti al massimo

Non presentatevi con pezzi di quindici minuti (magari preceduti da un “va ascoltato tutto”) che tengano letteralmente in ostaggio chi segue. Siate molto veloci. NON TERMINATE BRUSCAMENTE (qualche selvaggio aggiunge “ho finito”, da ucciderli)

-Non vi commentate

Evitare come la peste frasi del tipo: “ho fatto uno schifo”, “sto male, oggi”, “cazzo, ce l’avevo”…Mai, e poi mai. Non siete voi a dovervi giudicare. L’autogiudizio non interessa la regia.  Siate parchi nei commenti, e rimanete in ascolto. Evitate nel modo più assoluto anche i “posso interrompermi?”, “scusa, posso ricominciare”. Se vi s’imbroglia la lingua non fate smorfie, né linguaccia o pernacchie…Sono tremendamente irritanti. Basta un colpo di tosse ed un modesto “scusate”. NON DATE IL “TU” SE NON VE LO CHIEDE IL COLLEGA.

-Sportivi

Un Provino non è una sfilata di moda. Non vendete il vostro corpo (o, comunque, non solo quello) ma la vostra attitudine a lavorare. Sconsiglio vivamente atteggiamenti allusivi, sorrisini e ammiccamenti. Il rischio è altissimo. Potreste avere davanti un maschio alpha (e poi scatta l’invito a cena ) oppure qualcuno altamente infastidito da certi trucchetti e vi giocate il ruolo. Naturalmente sono sconsigliate tresche sul luogo di lavoro, per una serie infinita di motivi che non sto qui ad elencarvi.

 

DOPO L’AUDIZIONE

-Imparate ad attendere

Non stressate la Produzione o la Regìa con domande ansiose. Sono loro che comunicano. Attendete almeno 15gg , e se non ricevete risposta fate un piccolo tentativo se proprio non ce la fate. Meglio se vi dimenticate del Provino fatto. Saranno loro a chiamare.

-In caso positivo

Frenate l’entusiasmo, ma cercate di mostrare gratitudine ed educazione nel rispondere alle comunicazioni. Non fatevi vivi il giorno dopo. Personalmente ho allontanato persone scelte che non hanno risposto in tempi giusti.

 

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-In caso negativo

Ringraziate e sorridete. NON CHIEDETE MAI CHI E’ STATO PRESO (e magari perchè voi no). Sarà per la prossima volta. Il Teatro è così.

 

Massimiliano Milesi