CORSO DI RECITAZIONE E

CORSO DI REGIA TEATRALE E DEGLI

AUDIOVISIVI

 

 

Questa scuola di recitazione e di regia teatrale televisiva è rivolta a chi voglia intraprendere l'attività di attore o di regista esclusivamente a scopo professionale. L'impegno biennale, più un anno di approfondimento previsto è presupposto essenziale per poter costruire una formazione di base con credibilità e competenza.

La Scuola è concepita in un'ottica di osmosi tra teatro gestuale e teatro di testo e si muove su un tragitto cronologico che dal teatro antico viaggia verso i teatri d'avanguardia del ' 900, fino alle dinamiche teatrali contemporanee legate al mondo delle immagini, al cinema e alla televisione. 

La scuola di regia si muove su presupposti analoghi, partendo dall'impostazione classica per arrivare alle più avanzate tecniche di ripresa e ai vari stili e linguaggi delle ultime generazioni di regia-

Come risulta dal programma didattico illustrato, alcune materie e stage riguardano separatamente i due corsi, altre sono rivolte a tutti gli allievi.

 

 

La proposta è quella di percorrere e coniugare elementi dei metodi accademici tradizionali ed elementi innovativi per lo studio della recitazione, della dizione, per l'educazione della voce e del movimento, con uno specifico programma di integrazione tra le didattiche, messe appunto, ma continuamente verificato e rinnovato, per essere al servizio del talento, della creatività e delle esigenze tecniche ed espressive sia di chi voglia accostarsi alla professione dell'attore, sia di chi voglia continuare lo studio perfezionandosi.


Il corso sarà una sorta di "palestra" a cui aderire con forte motivazione e nella convinzione che la disponibilità a mettersi in gioco è il primo fondamentale elemento per dare senso e risposte alla propria necessità di parola, azione e creatività. Le materie sono: Recitazione, Dizione, Educazione della voce, Tecnica del movimento e prevedono: tecniche di rilassamento e concentrazione, osservazione dei meccanismi dell'attenzione e della memoria, respirazione, emissione e risonanza del suono, canto, differenziazione e consapevolezza del movimento espressivo, danza, improvvisazione, costruzione del personaggio, costruzione dell'azione drammatica e dell'arco narrativo, analisi del testo, fonazione, lettura, ritmo, costruzione della partitura drammatica, lettura a tavolino delle battute, studio di monologhi e scene, recitazione del verso.


Questa Scuola di Teatro nasce dalla constatazione di una certa dipersione che spesso di traduce in assenza di solide basi formative, in quei giovani che intendono lavorare nel mondo dello spettacolo. L'intento di questa Scuola è quello di promuovere, secondo una linea comune, ma nel rispetto delle differenze, un biennio di formazione professionale propedeutico ai mestieri dell'attore.
Per quanto riguarda l'interprete teatrale prevale oggi, da un lato, la tendenza all'improvvisazione, dall'altro un eccesso di accademismo che imprigiona l'attore spingendolo ad appoggiarsi solo sulle tecniche.


Spesso si dimentica che il punto di forza della tradizione italiana è invece proprio l'esposizione "etnica" del gesto e della voce, una sorta di esibizione del carattere, portatore di ambiguità e inquietudine, custode delle "ombre" tipiche di ogni personaggio. Così, osservando la realtà in modo obliquo e restituendo teatralmente un'interpretazione personalizzata, è possibile ritrovare il senso e la specificità dell'essere attore.

(FOTO DALLO SPETTACOLO "RICCARDO III" DI WILLIAM SHAKESPEARE)


Il nostro progetto si muove su un'idea di Scuola-Laboratorio, dove i giovani allievi possano formarsi con un atteggiamento scientifico e creativo insieme, alternando teoria e pratica nell'unico percorso di una stessa sapienza teatrale e di spettacolo.


I docenti sono registi e attori che abbinano l'impegno didattico all'attività di loro competenza. La Scuola ritiene difatti essenziale per una corretta pratica formativa poter contare su insegnanti professionalmente attivi, in grado di comunicare esperienze vive, attuali, verificabili.

Le lezioni di base, fisse e comuni ai tre corsi, avranno poi il compito di giustificare e approfondire secondo la linea che la Scuola si è data, gli interventi seminariali e gli incontri concentrati e organizzati sotto forma di ' workshop '.


La Scuola, oltre alla partecipazione di insegnanti attivi in campo teatrale, televisivo e cinematografico, prevede anche un servizio di consulenza, un 'appoggio', in grado di stimolare e orientare le caratteristiche individuali che meglio possono contribuire a costruire la propria figura professionale.

Questa sorta di 'accompagnamento' è previsto per tutta la durata del biennio, dando agli allievi la possibilità di verificare progressivamente i proprio livello di soddisfazione e la misura delle proprie capacità e aspirazioni.


La Scuola prevede l'obbligo di frequenza. A conclusione del primo anno di corso sarà allestito un saggio di sintesi e valutazione del livello raggiunto, mentre a conclusione del biennio gli allievi prenderanno parte ad uno spettacolo teatrale aperto al pubblico.

Sarà inoltre cura della Direzione didattica, a chiusura del biennio formativo, offrire alcune opportunità di inserimento nel mondo del lavoro, attivando occasioni di contatto e di selezione.

 

spettacoli del passato

DECAMERONE

 

Contatti

La scuola di teatro diretta dal Maestro Augusto Zucchi si tiene dal Lunedì al Venerdì con orario 10:00-14:00. Per informazioni rivolgersi al numero +39 3391501015

 

Augusto Zucchi

 

Attore e regista, si diploma presso la Scuola del Teatro stabile di Genova e regista nel 1971 presso l'Accademia d'arte drammatica `S. D'Amico', ha diretto e interpretato numerosi spettacoli, tratti da testi classici e contemporanei, collaborando con cooperative, compagnie e teatri stabili. È autore di testi teatrali e di sceneggiature cinematografiche. Ha fondato insieme al critico e scrittore I. Moscati una compagnia teatrale che si è occupata per alcuni anni di teatro d'impegno civile. Tra le sue numerose regie si ricordano: L'adulatore (1972), La pupilla (1976), Il teatro comico (1980), La vedova scaltra (1981), I due gemelli veneziani (1982), Un curioso accidente (1983), Il giocatore (1988) di Goldoni; A morte Roma di R. Mainardi e M. Moretti (1976), La mafia non esiste di N. Saponaro (1984), Il senatore Fox di L. Lunari (1986), Stravaganza di D. Maraini (1987), Eva contro Eva di J. Denham(1991), Caro Goldoni di Zucchi (1992), Don Giovanni e il suo servo di R. Familiari (1997), La Memoria e l'Oblio - (1998) di cui è anche autore. Dal 1979 al '81 è stato con A. Fersen, condirettore dello Stabile di Bolzano. Nel 1982 ha vinto il premio Idi per la regia di Terroristi di M. Moretti. Nel 1987 ha organizzato in collaborazione con l'Eti il progetto Dramma Italia: una rassegna di teatro italiano contemporaneo. Intensa anche la sua attività quale regista televisivo e radiofonico. Con C. Lizzani ha scritto la sceneggiatura del film Caro Gorbaciov e in qualità di attore ha partecipato a numerosi film (tra cui Il caso Moro di G. Ferrara, Assicurazione sulla morte di C. Lizzani. Con Paola Maffioletti dirige dal 1995 la Compagnia teatrale Auroville.

https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Zucchi